Finanziamento a Fondo Perduto fino a 350.000€ per Startup Innovative in Regione Puglia

BANDO APERTO | fino ad esaurimento fondi

AREA GEOGRAFICA: Puglia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Digitale; Tecnolocico; Valorizzazione dei risultati della ricerca pubblica e privata (spin off da ricerca).

BENEFICIARI Startup Innovative di nuova costituzione o operative da non più di 5 anni

SPESE FINANZIATE: spese di investimento e di gestione

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto e Finanziamento a tasso zero

DOTAZIONE FINANZIARIA: 30 milioni di euro

Tecnonidi è il bando dedicato alle Startup Innovative di nuova costituzione o operative da non più di 5 anni che intendono avviare o sviluppare piani di investimento a contenuto tecnologico in una delle aree di innovazione previste dalla Smart Specialitation Strategy (S3) della Regione Puglia. In particolare:

  • Manifattura sostenibile (Aerospazio, Beni strumentali, Trasporti, Altro manifatturiero (Tessile e abbigliamento, Mobili, Chimica, ecc.),
  • Salute dell’uomo e dell’ambiente (Agroalimentare, Ambiente, Energia sostenibile, Farmaceutico, Medicale e salute)
  • Comunità digitali, creative e inclusive ( Industria culturale, Innovazione sociale)

A chi è rivolto

Possono richiedere l’agevolazione imprese riconducibili ad una delle seguenti tipologie:

a) regolarmente costituite ed iscritte al registro delle Startup innovative istituito ai sensi del D.L. 18 ottobre 2012, n. 179, convertito in Legge n. 221 del 18/12/2012;

b) che hanno sostenuto costi di ricerca e sviluppo che rappresentino almeno il 10% del totale dei costi di esercizio in almeno uno dei tre anni precedenti la concessione dell’aiuto oppure, nel caso di una start-up senza dati finanziari precedenti, nella revisione contabile dell’esercizio finanziario in corso, come certificato da un revisore dei conti esterno, ovvero poter dimostrare attraverso una valutazione eseguita da un esperto esterno, che in un futuro prevedibile svilupperà prodotti, servizi o processi nuovi o sensibilmente migliorati rispetto allo stato dell’arte nel settore interessato e che comportano un rischio di insuccesso tecnologico o industriale ;

c) che dispongono del riconoscimento del Seal of excellence (Iniziativa pilota della Commissione europea nell’ambito del Programma Strumento PMI “Orizzonte 2020”).

La misura è destinata alle piccole imprese, che, nel territorio della Regione Puglia, intendono avviare o sviluppare piani di investimento a contenuto tecnologico (finalizzati all’introduzione di nuove soluzioni produttive/di servizi per la valorizzazione economica di risultati di conoscenze acquisite e delle attività del sistema della ricerca pubblica e privata) nelle aree di innovazione individuate.

Spese ammissibili

A) Spese per investimenti riconducibili alle seguenti categorie:

  • macchinari, impianti di produzione e attrezzature varie, arredi;
  • le spese in attivi immateriali legate ad investimenti in software, trasferimento di tecnologie mediante acquisizione di licenze di sfruttamento o di conoscenze tecniche brevettate o non brevettate.

B) Costi di funzionamento riconducibili alle seguenti categorie:

  • personale dipendente, con vincolo di subordinazione;
  • locazione di immobili;
  • utenze;
  • polizze assicurative;
  • canoni ed abbonamenti per l’accesso a banche dati, per servizi software, servizi “cloud”, servizi informativi, housing, registrazione di domini Internet, servizi di posizionamento sui motori di ricerca, acquisto di spazi per campagne di Web Marketing, Keywords Advertising, Social, Brand Awareness e Reputation;
  • servizi di personalizzazione di siti Internet;
  • servizi di consulenza in materia di innovazione;
  • servizi di sostegno all’innovazione;
  • servizi di consulenza finalizzati all’adozione ex novo di un sistema di gestione ambientale, di certificazione di prodotto, di gestione della responsabilità sociale di impresa e di rendicontazione etico-sociale, rispondenti a standard internazionali;
  • locazione e allestimento dello stand in occasione della prima partecipazione ad una fiera specializzata.

Tipologia ed entità delle agevolazioni

L’importo complessivo del progetto imprenditoriale dovrà essere compreso tra 25.000,00 e 350.000,00 Euro, di cui massimo 250.000,00 euro destinati ai costi di investimento e massimo 100.000,00 euro destinati ai costi di funzionamento.

Il valore minimo delle spese destinate all’acquisizione di attivi materiali ed immateriali è pari ad € 25.000.

La misura TecnoNidi prevede, la concessione delle seguenti agevolazioni:

  • 80 % degli investimenti ammissibili, per un importo non superiore ad € 200.000,00, ripartita in pari quote di sovvenzione e prestito rimborsabile;
  • 80% delle spese di funzionamento ammissibili, sotto forma di sovvenzione, per un importo non superiore ad € 80.000,00.

Modalità di Erogazione

L’impresa potrà avviare la realizzazione delle spese a partire dalla data dell’istanza di accesso alle agevolazioni, conseguente il colloquio. A seguito della sottoscrizione del contratto di finanziamento, l’impresa potrà beneficiare dei contributi previsti mediante diverse tranche:

Le agevolazioni in conto impianti (riferite agli investimenti) saranno erogate come di seguito descritto:

a. prima erogazione del prestito rimborsabile pari al 25% delle agevolazioni concesse;

b. una seconda erogazione per stato avanzamento lavori (SAL), comprendente un ulteriore 50% delle agevolazioni concesse;

c. una terza erogazione (saldo), pari al saldo (25%) delle agevolazioni concesse.

Le agevolazioni in conto esercizio (riferite ai costi di funzionamento), saranno erogate mediante:

a. un’eventuale richiesta di anticipazione pari al 40% delle sovvenzioni concesse, dietro presentazione di una polizza fideiussoria o fideiussione bancaria; in alternativa potrà richiedere la prima
erogazione, a fronte della presentazione della documentazione necessaria a dimostrare la realizzazione di spese di funzionamento pari ad almeno il 40%
dell’importo agevolato;

b. la richiesta di erogazione del saldo delle sovvenzioni in conto esercizio, entro 12 mesi dalla prima erogazione (percepita in conto impianti, cfr. punto 1.a), presentando la documentazione necessaria a dimostrare la realizzazione e il pagamento di tutte le spese di funzionamento.

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