In quel marketing c’è molto “cervello”

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In quel marketing c’è molto “cervello”

Dall’allestimento di una mostra alla selezione del personale. Dal public speaking fino alla creazione dei siti web. Il tutto grazie alla neurotecnologia. La rivoluzione è targataBrain2market, una giovane azienda di Milano che sta introducendo sul mercato italiano un sistema altamente innovativo, utile per le strategie aziendali e per ottimizzare i processi decisionali.

La nuova metodologia si basa sull’analisi della reazione e interazione dei soggetti target (consumatori, utenti, spettatori…) in seguito a determinati stimoli (prodotti, pubblicità, interfacce web…), mediante la misurazione di attenzione ed emozione a livello biologico, istintivo e inconscio.

Valerio Ginnasi, esperto di advertising e media communication, è Presidente e fondatore della società insieme a Massimo Cellario, ingegnere informatico. Completano il team Matteo Ferrara, consigliere e partner, Fabiola Sirca, ingegnere biomedico e Sara Migliavacca, professionista nel settore comunicazione.

Ci spiega Ginnasi: “Tramite apparecchiature specifiche ma in nessun modo invasive (gli occhiali per l’eye traking e il caschetto per l’elettroencefalografia, ndr.) registriamo i movimenti dell’occhio e le reazioni emotive associate alla percezione: così è possibile tracciare il modello d’esperienza della persona di fronte ad un dato stimolo, senza interferenze razionali o filtri culturali”.

Ovviamente il neuromarketing, utilizzato ampiamente in America e molto meno in Italia, è trasversale può essere applicato ad ogni settore commerciale e in ogni fase produttiva: dall’ideazione alla progettazione, dallo sviluppo alla distribuzione. I settori spaziano dal marketing alla comunicazione, dalla user experince al gaming, dal design all’entertainment all’education. Pertanto i servizi di Brain2market si rivolgono principalmente ad aziende, media, gruppi editoriali, agenzie di comunicazione e di design, ma anche alle istituzioni e ai partiti politici: “Siamo stati chiamati a presentare questa tecnologia anche in ambito militare – continua Ginnasi – dove è importante stabilire se si è idonei o no, se si è veloci, coraggiosi, se si focalizza l’obiettivo”.

Non è un caso se aziende come Sky, RTI Interactive o American Express non possono più farne a meno. Anzi alcuni hanno deciso di sostituire le tradizionali indagini di mercato con i test neurologici e le analisi proposte da Brain2market. “La cosa interessante – prosegue Ginnasi – è che le nostre ricerche richiedono meno soggetti da testare: dalle centinaia di persone utilizzate per le ricerche tradizionali, noi passiamo a poche decine di soggetti. Studiamo dati biologici e gli uomini sono biologicamente molto simili tra loro. Questo consente un risparmio notevole di tempo e risorse, i primi output si hanno già dopo tre settimane ”.

Brain2market nasce nel 2014 e ha già assunto 2 persone. Ha utilizzato da subito anche Smart&Start Italia per investire (da un lato) in beni strumentali e ricerca e (dall’altro) puntare all’internazionalizzazione: “Abbiamo contatti e stiamo cercando partnership nell’Europa dell’Est, negli Emirati Arabi e in Sud Africa, tutte aree emergenti, in cui maggiore è il potenziale di sviluppo”.